“Biliyorum benimle dalga gectin. Biliyorum beni yerlerde surundurmekten keyif aldin. Nereye kadar sabredecegimi gormek istiyorsun.Cevirdigin dolaplarda oturu gogsune bir hancer saplasam,yuregini paramparca etsem ve erkeklere cilve yapan,onlarla dalga gecen kadinlarin onune atsam yeridir. Ama bu beni daha da perisan eder. Kacip gidecegim senden.Cilvelerine,gozyaslarina,oyunlarina lanet olsun.Bana kadinlarin erkekler uzerindeki o igrenc iktidarinin tadini tattirdin.Bunun bedelini odedim.Sorun sadece onun hakkindan gelmek degil,onu kucumsemek. Ama en iyisi kacip gitmek.” Carlo Goldoni, Lokantaci Kadin
“So che tu m'ingannasti, so che trionfi dentro di te medesima d'avermi avvilito, e vedo sin dove vuoi cimentare la mia tolleranza. Meriteresti che io pagassi gli inganni tuoi con un pugnale nel seno; meriteresti ch'io ti strappassi il cuore, e lo recassi in mostra alle femmine lusinghiere, alle femmine ingannatrici. Ma ciò sarebbe un doppiamente avvilirmi. Fuggo dagli occhi tuoi: maledico le tue lusinghe, le tue lagrime, le tue finzioni; tu mi hai fatto conoscere qual infausto potere abbia sopra di noi il tuo sesso, e mi hai fatto a costo mio imparare, che per vincerlo non basta, no, disprezzarlo, ma ci conviene fuggirlo.”

Alıntı yaparak yanıtla




Yer İmleri