Turk yazar Orhan Pamuk, Benim Adim Kirmizi romaniyla 20 Mayis 2003’de dunyanin en buyuk edebiyat odullerinden biri olan Uluslararasi IMPAC Dublin Edebiyat Odulunu kazandi.
"Simdi bir oluyum ben, bir ceset, bir kuyunun dibinde. Son nefesimi vereli cok oldu, kalbim coktan durdu, ama alcak katilim haric kimse basima gelenleri bilmiyor. o ise, igrenc rezil, beni oldurdugunden iyice emin olmak icin nefesimi dinledi, nabzima bakti, sonra bogrume bir tekme atti, beni kuyuya tasidi, kaldirip asagi birakti. Tasla onceden kirdigi kafatasim kuyuya duserken parca parca oldu, yuzum, alnim, yanaklarim ezildi yok oldu; kemiklerim kirildi, agzim kanla doldu.”
“Adesso io sono un morto, un cadavere in fondo a un pozzo. Ho esalato l'ultimo respiro ormai da tempo, il mio cuore si è fermato, ma, a parte quel vigliacco del mio assassino, nessuno sa cosa mi sia successo. Lui, il disgraziato schifoso, per essere sicuro di avermi ucciso ha ascoltato il mio respiro, ha tastato il mio polso, mi ha dato un calcio nel fianco, mi ha portato al pozzo e mi ha preso in braccio per poi buttarmici dentro. La testa me l'aveva già spaccata a colpi di pietra, e cadendo nel pozzo è andata in pezzi, la mia faccia, la fronte e le guance, è rimasta schiacciata, è scomparsa, le ossa si sono spezzate, la bocca si è riempita di sangue.”
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