“Kimiz biz, deneyimlerin, bilgilerin okunmus metinlerin, imgelerin olusturdugu bir bileske degilsek neyiz her birimiz? Her yasam her seyin akla gelebilecek her sekilde yeniden karistirilip yeniden duzenlendigi bir ansiklopedi bir kitaplik, bir nesneler envanteri, bir usluplar dizisidir.
Ama belki de yuregimin en derinliklerindeki yanit bir baskasi: Keske benlik disinda tasarlanmis, bireysel benin sinirli bakis acisindan cikmamizi saglayacak bir yapit mumkun olsaydi. Yanlizca bize benzeyen baska benlere girmek icin degil, dili olmayanlari konusturmak icin. Olugun uzerine konan kusu, ilkbahardaki agac ile sonbahardaki agaci, tasi, cimentoyu, plastigi.”
“Chi siamo noi, chi è ciascuno di noi se non una combinatoria d’esperienze, d’informazioni, di letture, d’immaginazioni? Ogni vita è un’enciclopedia, una biblioteca, un inventario d’oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili.
“Ma forse la risposta che mi sta più a cuore dare è un'altra: magari fosse possibile un'opera concepita al di fuori del self, un'opera che ci permettesse di uscire dalla prospettiva limitata di un io individuale, non solo per entrare in altri io simili al nostro, ma per far parlare ciò che non ha parola, l'uccello che si posa sulla grondaia, l'albero in primavera e l'albero in autunno, la pietra, il cemento, la plastica.”


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