Yunan sair Odisseus Elitis'in dogum yil donumu (2 Kasim 1911)
Dudaklarinda bir firtina tadi var – Ama sen nerelerde
dolasiyordun
Butun gun aklinda tasin ve denizin kati dusu
Kartal yuklu bir ruzgar siyirdi tepeleri,
Siyirdi istegini kemiklerine kadar
Ve gozbebeklerin aldi Khimera’nin sancagini
Kopuklerle cizerek bellegini!
O kucuk Eylulun bildik yokusu nerede
Hani asagiya, oteki kizlarin o SIK caliligina,
arkadaslainin kucak dolusu biberiye bıraktiklari
o kizil topraga bakarak oynadigin.
-Ama sen nerelerde dolasiyordun
Butun gece aklinda tasin ve denizin kati dusu
Sana ciplak suda onun isildayan gunlerini say dedim
Sırtustu yatip her seyin tan vaktinin tadini cikar
Ya da sararmis ovalarda dolas
Gogsunde bir isik yoncasiyla, Ey iambos dizesinin Ecesi.
Hai un sapore di tempesta sulle labbra – Ma dove vagavi
Tutto il giorno nel duro sogno della pietra e del mare
Vento da aquile ha spogliato i colli
Ha spogliato fino all’osso il tuo desiderio
E le pupille dei tuoi occhi hanno accolto il segnale della Chimera
Rigando di schiuma il ricordo!
Dov’è la consueta erta del breve settembre
Nella rossa terra dove giocavi guardando in basso
I profondi faveti delle altre fanciulle
Gli angoli dove le tue compagne lasciavano bracciate di rosmarino
- Ma dove vagavi
Tutta la notte nel duro sogno della pietra e del mare
Ti dicevo di contare nell’acqua spoglia i suoi giorni luminosi
Di goderti supina l’alba delle cose
O anche di vagare per gialle vallate
Con un trifoglio di luce al petto eroina di giambo.



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