Italyan kimyager ve yazar Primo Levi'nin olum yildonumu (11 Nisan 1987)
"Gecen yil bu zamanlar ozgur bir insandim.Yasadisi sayiliyordum ama yine de ozgurdum;bir adim,bir ailem vardi,tutkulu,hareketli bir ruhum,saglam,saglikli bir bedenim vardi.Suruyle sey dusunuyordum. isimi,savasin sonunu,iyi ile kotuyu.Daglari dusunuyordum,sarki soylemeyi,aski,muzigi,siiri... Icimde oldurmek,olmek,yabanci edebi kavramlar gibiydi.Gunlerim kederli,neseli de gecse degerliydi benim icin.O gunlerden elimde kalan,bugun ancak aclik ve sogukla bas etmeye yetiyor;kendimi oldurebilecek kadar canli degilim." Bunlar da Mi Insan
"L'anno scorso a quest'ora io ero un uomo libero: fuori legge ma libero, avevo un nome e una famiglia, possedevo una mente avida e inquieta e un corpo agile e sano. Pensavo a molte lontanissime cose: al mio lavoro, alla fine della guerra, al bene e al male, alla natura delle cose e alle leggi che governano l'agire umano; e inoltre alle montagne, a cantare, all'amore, alla musica, alla poesia. Avevo una enorme, radicata, sciocca fiducia nella benevolenza del destino, e uccidere e morire mi parevano cose estranee e letterarie. I miei giorni erano lieti e tristi, ma tutti li rimpiangevo, tutti erano densi e positivi; l'avvenire mi stava davanti come una grande ricchezza. Della mia vita di allora non mi resta oggi che quanto basta per soffrire la fame e il freddo; non sono più abbastanza vivo per sapermi sopprimere." Se questo è un uomo


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